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Disbiosi Intestinale: cause e rimedi


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Questo fastidioso disturbo viene di solito causato da un alimentazione scorretta e/o dall'abuso di farmaci o alcolici, ma può essere innescata da colpi di freddo (in estate da violenti sbalzi di temperatura dovuti all'aria condizionata), dallo stress o da fenomeni infettivi. Quando ha un'origine alimentare, può essere di tre tipi, curabili con i probiotici (ovvero fermenti lattici) e fitopreparati specifici, che eliminano gli scarti tossici e migliorano la risposta immunitaria. 

La disbiosi putrefattiva

La disbiosi putrefattiva è tipica di chi consuma molti grassi saturi, come carni, salumi, burro, strutto, formaggi stagionati, e poche fibre. Si manifesta con gas, flatulenza, alitosi, meteorismo. Il materiale putrefatto che ristagna nell’intestino produce scorie dannose tra le quali spicca il 5-fecaptene, una tossina cancerogena che va rapidamente eliminata affinché non intacchi i tessuti intestinali. Per combattere la disbiosi putrefattiva, ci vogliono i fermenti del tipo Lactobacillus ramnosus, una dose al giorno per almeno 7-10 giorni ed anche gli estratti vegetali di mirtillo rosso e nero.

La disbiosi fermentativa

La disbiosi fermentativa riguarda invece chi consuma molti zuccheri e carboidrati semplici (pane e pasta bianca, zucchero bianco, crackers, dolci da forno…): provoca una crescita eccessiva della flora batterica che scatena gonfiore addominale e si manifesta con alternanza di stispi e colite, pancia tesa e pesante (soprattutto a fine giornata), fame continua di carboidrati. Per curarla, affidati al Lactobacillus paracasei, una dose al giorno per almeno 7-10 giorni.

La disbiosi da funghi

Quest’ultima forma è tipica di chi segue una dieta ricca di lieviti (pizza, focacce, brioche ecc.) e di zuccheri raffinati. Il disturbo è rivelato da sintomi come irregolarità intestinale, prurito anale e/o vaginale, cistiti, micosi, dermatiti, allergie cutanee e/o respiratorie e stanchezza cronica. In questi casi, tra i fermenti lattici, preferisci il Lactobacillus acidophilus, una dose al giorno per almeno 7-10 giorni.

In tutti questi casi è utile utilizzare un fitopreparato per favorire il benessere della flora microbica intestinale, in caso di stipsi acuta e cronica, disbiosi putrefattiva, disturbi provocati da intolleranze alimentari (in particolare al lattosio), sbilanciamento alimentare proteico, parassitosi intestinale come questo.

(Fonte: Riza.it)

 

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